Venerdì, 15 Febbraio 2013.

PS Vita - L'inspiegabile immobilismo di Sony

A cura di Davide Persiani in Editoriali

PS Vita - L'inspiegabile immobilismo di Sony

Continuo a non capire. Per quanto mi sforzi, non riesco a trovare una spiegazione che dia un senso al comportamento di Sony nella gestione della PlayStation Vita.

Sin dal lancio della buona ma mai stravolgente PSP, Sony non mi è mai sembrata realmente determinata nell'insidiare l'ormai solidissima posizione di Nintendo nel mercato handheld, ma sinceramente credevo che con la PS Vita le cose sarebbero andate diversamente. E immagino lo credessimo un po' tutti.

Dopo un inizio scoppiettante, condito dalla release di titoli di altissimo livello come Uncharted: The Golden Abyss e Gravity Rush e dagli investimenti che hanno determinato la nascita di iterazioni handheld di celebri franchise con Assassin's Creed e Call of Duty, tutti si sarebbero aspettati che Sony avrebbe intensificato sforzi e investimenti per accrescere la popolarità e la diffusione della sua piccola console... ma niente. Il nulla cosmico. Scoraggiata dalle pessime vendite di Assassin's Creed III: Liberation e COD: Black Ops II Declassified, la compagnia nipponica ha inspiegabilmente mollato il colpo.

La mancanza di annunci di reale spessore - tolto l'interessante Killzone Mercenary, che da solo potrà tuttavia fare ben poco per spingere le vendite - e l'inconcepibile gestione del lato marketing hanno infatti dato origine ad una situazione a dir poco paradossale: una console dalle ottime potenzialità di cui nessuno parla e, cosa ancor peggiore, che non riesce a suscitare il benché minimo hype né in coloro che la potrebbero acquistare né tantomeno in tutti quei consumatori che, dando fiducia a Sony, l'hanno acquistata ad occhi chiusi.

Sony sta colpevolmente dimostrando un'inesperienza gestionale ed un immobilismo che non gli si addice, facendo la parte del pesce piccolo in un mercato handheld che potrebbe e dovrebbe vederla protagonista.

La situazione di per sé non apparirebbe così grave e drammatica se non fosse che Nintendo, pur detenendo ormai una leadership assoluta, continua a macinare annunci, a regalare grandi prospettive e a far sognare la sua fedelissima utenza come se non ci fosse un domani.

Ha rilanciato il brand dei Pokémon annunciando Pokémon Y e X, ha rafforzato la sua già invidiabile line-up con vecchie glorie come Donkey KongAnimal Crossing e il duo Mario & Luigi, impreziosendo il tutto con capolavori annunciati del calibro di Luigi's Mansion: Dark Moon e Castlevania Lords of Shadow: Mirror of Fate.

In poche parole Nintendo ha fatto esattamente ciò che avrebbe dovuto fare e dovrebbe urgentemente fare Sony: creare hype. Non ci si può lamentare delle pessime vendite se le prospettive della console in questione sono pari a zero e, soprattutto, non si può lanciare sul mercato una console ricca di potenzialità, preannunciando fuoco e fiamme, se poi non si ha la reale intenzione di sostenerla, supportarla e gestirla in maniera adeguata. Quantomeno per rispetto di tutti coloro che hanno sborsato centinaia di euro per portarsela a casa.

Non ci si può nascondere dietro ad un solo grande annuncio, il sopracitato Killzone Mercenary, e ad un mare di titoli di nicchia come Persona 4 The Golden o One Piece: Pirate Warriors 2, sperando che siano sufficienti per risollevare una situazione disperata.

Bisogna guardare in faccia la realtà, rendersi conto di essere ormai sull'orlo del baratro e trovare, a tutti i costi, un modo per risollevarsi. E' così difficile tirar fuori un nuovo God of War, un nuovo Gran Turismo o magari uno spin-off di The Last of Us che possa finalmente risollevare gli animi del popolo Sony? E' così difficile mettere in mano a qualche sviluppatore di primo piano i fondi necessari per sfoderare un capolavoro in grado di rivaleggiare con i titoli di punta del 3DS? Sulla carta no, ma a quanto pare sì.

L'incombenza della nuova generazione di console casalinghe non contribuisce di certo a dare a Sony quella tranquillità di cui avrebbe un assoluto bisogno per uscire da questa situazione, ma questa non può assolutamente rappresentare una vera e propria attenuante. Non stiamo parlando di una compagnia alle prime armi in questo settore, bensì di uno di quei colossi che, anno dopo anno, hanno contribuito ad elevare il medium videoludico verso vette a tratti insperate... eppure sembra che le alte sfere di Sony stiano facendo di tutto per dimostrare il contrario...

Che ne sarà dunque della cara PS Vita? Che sia destinata ad essere ricordata come uno dei peggiori buchi nell'acqua della storia videoludica? O forse c'è ancora una speranza? A voi la parola... 

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