Beastie Bay
- Categorie: iPhone / iPad | Simulazione
- Produttore: http://Kairosoft
- Sviluppatore: http://Kairosoft
- Uscita: 07 Febbraio 2013
Nonostante la crisi economica che affligge il nostro paese (e non solo), moltissime persone non possono fare a meno di uno smartphone: questo settore in rapida evoluzione, sembra infatti non conoscere momenti crisi, rendendo questi apparecchi apparentemente indispensabili per tutti - al punto che molti analisti del mercato videoludico, prevedono il declino delle console portatili a favore di questi telefoni polifunzione.
Effettivamente, su questi telefoni sono presenti milioni di giochi, da progetti indie a progetti di grandi case (vedi Square Enix), e alcuni di questi riescono spesso a spiccare, colpendo gradevolmente anche il videogiocatore esperto.
Kairosoft è un piccolo studio giapponese che, da un po' di anni a questa parte si dedica a sviluppare titoli mobile, deliziandoci con esperienze gestionali semplici ma di ottima fattura, capaci di catturarti e mai a mollarti, creando così un circolo vizioso a cui è difficile rinunciare.
Beastie Bay, titolo di cui oggi vi voglio parlare, si discosta dalla massa di gestionali creati da questa piccola software house, cambiando alcune meccaniche, cercando di rinfrescare la loro collaudata formula di gioco, senza però tradire la tradizione di game design che contraddistingue i suoi creatori. I ragazzi di Kairosoft saranno riusciti a far rimanere inalterato il loro standard qualitativo? Scopriamolo insieme!
All'inizio del gioco, ci risveglieremo su un isola deserta accompagnati da una fedele bestiolina di nostra scelta alla quale dovremo fornire una abitazione. Poco dopo, partiremo all'esplorazione dei primi dungeon (lineari, come da tradizione) che, a volte saranno interrotte da incontri casuali con mostri.
Il battle system del gioco è un classico bs da jRPG; potremo scegliere infatti quali attacchi far eseguire dal nostro mostriciattolo, se usare oggetti o se difenderci. Com'è facile intuire, l'influenza del bs dei primi dragon quest si sente moltissimo, riproponendo quasi una copia 1:1.
Il gioco, inoltre, ci dà la possibilità, attraverso alcuni strumenti, di catturare nuovi mostriciattoli, e questa meccanica, presa a piene mani da Pokémon, funziona benissimo ed arricchisce la profondità del gioco non di poco.
Ovviamente, trattandosi di un titolo Kairosoft, non manca la parte gestionale riguardante all'isola e ai suoi abitanti. Con il completamento dei dungeon, infatti, si soccorreranno alcune persone che, successivamente, si insedieranno nella nostra isola, fornendoci dei servizi indispensabili, come ad esempio il comando ricerca, sbloccabile superando i primi dungeon del gioco.
In questo caso, lo scenziato che si occupa delle ricerche (finanziate investendo del legno, che è il motore che fa girare il gioco) ci creerà alcuni strumenti utili ai fini dell'esplorazione dei dungeon e della world map.
Graficamente parlando, il software segue la scia dei titoli di questa azienda giapponese: grafica minimale ad 8 bit che può piacere/non piacere. Il sonoro è veramente di ottima fattura, anche se, alla lunga potrebbe stancare. Il problema fondamentale della colonna sonora è che è veramente striminzita, anche se, come già detto, quei 4/5 brani che sentiremo nel corso della nostra permanenza sull'isoletta sono tutti di discreta fattura.
Pregevole poi il fatto che il gioco sia completamente gratuito e dunque fruibile senza spendere un centesimo; certo, ci sono delle pubblicità, ma non sono invasive come ci si aspetta, essendo relegate solamente alla porzione bassa dello schermo, non coprendo di fatto il layout delle finestre che ci serviranno per giocare.
Conclusioni
Beastie Bay è uno di quei titoli che tutti i possessori di smartphone, amanti di jrpg giapponesi e gestionali dovrebbero avere. Un gioco che riesce ad intrattenerti per ore ed ore senza mai stancarti, come tutti i titoli sviluppati da questa piccola geniale software house nipponica. Siamo infatti di fronte al miglior titolo creato da Kairosoft, per il semplice fatto che la componente jrpg riesce a rinfrescare la formula già vincente dei loro precedenti gestionali.
