Mai così folle.

Far Cry 3

a cura di Davide Persiani

Non sono mai stato un fan di Far Cry, devo ammetterlo. I primi due capitoli, seppur validissimi sotto il profilo qualitativo, non mi avevano entusiasmato più di tanto a causa di una narrazione a mio parere poco consistente e di una libertà generale che spesso sfociava in sessioni noiose, piatte a tratti quasi banali.

Alla luce di tali premesse, mi sono dunque avvicinato a Far Cry 3 con parecchia diffidenza, ma le mie paure, i miei timori e soprattutto i miei dubbi sono stati spazzati via quasi immediatamente... sì, perché questo sequel ha davvero poco in comune con i suoi predecessori, sotto tutti i punti di vista.

Al di là di un'ambientazione estremamente vasta e varia, la prima cosa che mi ha letteralmente sconvolto, in positivo of course, è la narrazione. Una narrazione incredibilmente coinvolgente, fatta di eccessi e momenti di pura angoscia psicologica, capace di suggestionare e coinvolgere ben oltre le aspettative grazie a personaggi che definire carismatici, beh... sarebbe solo un banale eufemismo.

Tutti i personaggi di spicco godono infatti di una caratterizzazione davvero eccezionale, con personalità uniche, ricche di sfaccettature davvero impossibili da ignorare e non apprezzare - Vaas, giusto per citare il "supercattivo" della situazione, è forse uno dei personaggi più carismatici che si siano visti negli ultimi 10 anni.

Sin dai primissimi minuti, in cui ci si trova a passare dalla calma e la spensieratezza di una comitiva amici desiderosi di godersi un po' di relax, al terrore dovuto al rapimento dell'intero gruppo da parte di alcuni pirati schiavisti, Far Cry 3 riesce dunque ad emozionare più di quanto abbiano fatto i suoi due predecessori messi insieme... e badate bene, questo è solo l'inizio. 

Vestendo i panni di Jason, ed avendo come obiettivo quello di salvare i suoi compagni di sventure, siamo infatti proiettati nel vivo di un'avventura che, in un turbine di follia, alienazione, panico ed adrenalina, ci porterà a svolgere un infinito numero di attività diverse in cui ci sarà sempre concessa piena libertà decisionale, tattica e di movimento.

Far Cry 3 è infatti un titolo di natura open-world che, pur essendo piuttosto lineare nella sua narrazione, garantisce massima libertà in ogni momento. Sebbene la struttura stessa del prodotto si presti meglio ad un approccio stealth, il titolo incoraggia infatti la sperimentazione tattica ben più di molti altri FPS, prestandosi perfettamente a qualsiasi stile di gioco.

Amate l'uso della violenza in stile Rambo? Potrete affrontare i nemici all'arma bianca senza alcun problema. Preferite agire silenziosi e invisibili? Nessun problema, il coltello e il silenziatore saranno i vostri migliori amici. Avete un debole per le armi a lungo raggio? Perfetto, una vasta gamma di fucili vi permetteranno di cecchinare in completa tranquillità.

Le missioni che compongono la storyline principale - la cui durata si attesta intorno alle 30 ore - sono infatti ricche di spunti oltre che molto varie e, cosa ancor più importante, sono intramezzate da una vasta gamma di sidequest opzionali che vanno da gare di velocità a battute di caccia, passando per omicidi su commissione e recuperò di superstiti. Insomma, c'è davvero l'imbarazzo della scelta.

Il titolo evidenzia inoltre diversi punti in comune con un altro celebre titolo Ubisoft, ovvero Assassin's Creed, riproponendone alcune pregevoli feature volte ad accrescere ulteriormente gli stimoli: parti della mappa possono essere rese visibili scalando specifiche strutture e molte zone, presidiate dai nemici, devono essere necessariamente liberate al fine di procedere nell'avventura.

Come avrete senz'altro intuito, complice anche un ambientazioni davvero vastissima, le occasioni per perdersi nel mondo di Far Cry 3 non mancano di certo, ma se tutto ciò di cui vi ho parlato finora non vi bastasse, sappiate che potrete rivolgere la vostra attenzione anche ad una valida co-op, aperta ad un massimo di 4 giocatori e forte di una storyline inedita composta da 6 missioni, ed all'immancabile multiplayer, impreziosito da un editor delle mappe.

Ad onor del vero il livello qualitativo di queste due modalità non è purtroppo paragonabile a quello del singleplayer - ci sono diversi glitch e bug, l'IA non è mai davvero convincente e le attività proposte non sono particolarmente entusiasmanti - ma ciò non toglie che rappresentino comunque un buon modo per trascorrere qualche altra ora di pura follia.

Conclusioni

In definitiva Far Cry 3 si dimostra un vero capolavoro e, senza alcun dubbio, il miglior capitolo della serie. La qualità del singleplayer, sia in termini di narrazione che di gameplay, è infatti superiore alle più rosee aspettative e, complice un gran numero di attività differenti oltre alla possibilità di adottare qualsiasi tipo di approccio tattico durante dell'avventura, qualsiasi appassionato del genere andrà incontro ad un'esperienza ricca di stimoli e soddisfazioni.

Peccato per un comparto online leggermente al di sotto delle previsioni, o forse ci ritroveremmo a parlare di un voto a due cifre. 

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