La rabbia di Ken contro l'ira dei suoi fan: chi la spunterà?

Fist of The North Star: Ken's Rage 2

a cura di Francesco Stella

Forse non molti di voi sapranno che uno dei miei generi preferiti sono i musou: almeno in Occidente sono poche le persone che apprezzano Dynasty Warriors e compagnia bella come il sottoscritto, specialmente nelle loro ultime incarnazioni.

La scarsa evoluzione di questi videogiochi è ormai rinomata - sono ormai privi di novità da anni - e sebbene Namco Bandai sia riuscita a risollevare almeno in parte la categoria con One Piece: Pirate Warriors, il bisogno di qualcuno che porti una ventata di freschezza vera e propria comincia a farsi davvero impellente. In questo senso è dunque doveroso porsi una singola domanda: Fist of the North Star: Ken's Rage 2 sarà riuscito a capitalizzare su punti di forza del suo predecessore per regalarci un'esperienza degna di essere vissuta?  

Di giochi su licenza della famosa saga di Kenshiro, ne ricordo veramente pochi. Negli ultimi anni, però, abbiamo visto la nascita di un nuovo gioco dedicato al guerriero di Hokuto, un musou che riprendeva la storia della prima stagione dell'anime. Questo gioco non era niente di che, un musou che non aggiungeva niente alla formula, quasi fosse un copia-incolla di un Dynasty Warriors qualsiasi... e Ken's Rage 2, segue purtroppo la stessa via, ricalcando la formula base dei musou: orde di nemici ci attaccano senza sosta, ambientazioni piatte e poco ispirate e progressione lineare da una zona all'altra.

Insomma un meccanismo abbastanza monotono (anche se i musou mi piacciono non posso negare l'immensa ripetitività di questi titoli) che, se unito ad un sistema di controllo basilare ed intuitivo ma con poche mosse a disposizione, un'IA veramente stupida sia dei nemici comuni che dei boss (che seguono pattern a dir poco prevedibili) non può che intristire tutti quelli che avevano affidato le loro speranze a questo gioco.

A dire la verità qualche tentativo di variare la struttura c'è, ma le fasi proposte non riescono a convincere evidenziando al contrario la scarsa dedizione degli sviluppatori nella loro realizzazione. Il sistema di potenziamento è senz'altro pregevole ma così come in passato non basta per risollevare un gameplay stantio e ripetitivo, che riesce ad offrire solamente un po' di brio quando si alterna l'utilizzo di personaggi differenti, ognuno con mosse uniche.

Come longevità il titolo appare mastodontico: oltre a ripercorrere entrambe le stagioni della serie, il titolo presenta infatti anche la modalità "Sogni" che, come nel primo capitolo della serie,  ci mette nei panni di un personaggio ideato dalle menti di Hara-Buronson
Peccato però che il gameplay così ripetitivo faccia sì che chiunque non conosca la saga di Kenshiro, rischi di andare incontro ad un forte senso di noia e monotonia - complice anche una facilità non ridicola, di più.

Al di là del sistema di gioco, l'atmosfera dell'opera di Hara-Buronson è resa abbastanza bene; il gioco non riprende le vicende dalla fine del primo capitolo, bensì riprende la trama dall'inizio e sebbene questo possa sembrare in apparenza un bene, in realtà obbliga i giocatori che hanno giocato anche al prequel a rigiocarsi tutta la prima parte dell'avventura.Le vicende, comunque, appaiono fedelissime all'anime di riferimento, evidenziando una riproposizione dalla realizzazione davvero certosina.

Quello che fa decadere l'atmosfera è, a mio parere, la grafica: tralasciando discorsi tecnici - il titolo è imbarazzante anche dal punto di vista tecnico, basta dare un occhiata agli scenari, praticamente vuoti - non ho condiviso affatto la scelta artistica del 3D stile realistico. Non capisco perchè alla Tecmo-Koei non sia balzata in mente l'idea di usare un cel-shading (magari non proprio come quello di Ni no Kuni o Naruto Ultimate Ninja Storm:Generations, ma con una palette cromatica un po' più scura), come in altre produzioni dedicate ai manga o agli anime. Il sonoro, infine, a discapito di quanto si possa pensare, è ottimo; il gioco propone un doppiaggio in lingua originale davvero coinvolgente e la colonna sonora J-rock si addice bene alle sequenze di gioco.

Conclusioni

Fist of the North Star: Ken's Rage 2 è purtroppo l'emblema dei tie-in mal sviluppati, ed è inconcepibile come una licenza come quella di Kenshiro sia stata sfruttata così malamente. Un gameplay monotono e un'atmosfera poco coinvolgente, sono infatti solo due dei tanti difetti che rendono questo titolo una vera delusione. A fronte delle sue peculiarità enciclopediche gli amanti dell'epopea creata dalle sapienti mani di Richard-Buronson e Tetsuo Hara,  possono anche aumentare il voto di due punti, consapevoli però del fatto che si poteva e si doveva fare sicuramente di più. 

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