GRID 2 [Recensione]

a cura di Davide Persiani

Se vi chiedessi quale, secondo voi, è stato il miglior racing game di questa generazione, cosa mi rispondereste? Molti di voi probabilmente direbbero Gran Turismo 5, mentre altri forse si orienterebbero su uno dei vari Forza Motorsport... beh, cari lettori, io no. Io direi GRID. Il primo.

Eh sì, perché oltre a rappresentare il primo, straordinario passo di Codemasters nel mondo delle corse su strada, quella simulazione di guida, passata inosservata agli occhi di molti, fu incredibilmente rivoluzionaria.

Con GRID il mondo videoludico conobbe per la prima volta la funzione Flashback - poi utilizzata indiscriminatamente da tutti o quasi i racing game che seguirono - ma cosa ancor più importante, i videogiocatori di tutto il mondo ebbero l'opportunità di vivere un'esperienza automobilistica da una nuova e originale prospettiva: dall'interno. Il giocatore era infatti il fulcro dell'esperienza, e tutto, dunque, ruotava intorno a noi. I meccanici, il nostro agente e gli sponsor parlavano con noi direttamente, facendoci sentire parte integrante di una realtà fatta di sgommate e motori, di cui noi eravamo i protagonisti assoluti. Noi, non le nostre auto.  

Alla luce di tali premesse, l'annuncio di GRID 2 mi mandò letteralmente in estasi e le mie aspettative, per fortuna, non sono state affatto disattese. GRID 2 può e deve essere infatti visto come un perfetto esempio di racing game moderno e, come tale, propone tutto ciò che un amante della categoria potrebbe mai desiderare: grande coinvolgimento, tante auto, gare varie ed esaltanti ed un multiplayer aperto ad infinite possibilità. Insomma, un paradiso fatto di macchine e motori.  

L'unica pecca? La mancanza di una visuale dall'interno dell'abitacolo. Una feature per molti determinante e imprescindibile ma di cui, almeno il sottoscritto, non ha sentito particolare mancanza. Bene, ora che ci siamo tolti questo "dente", passiamo al dunque. Il titolo, come da tradizione, ci mette nei panni di un pilota alle prime armi, intenzionato a farsi un nome nel mondo dell'automobilismo che conta, e tale obiettivo potrà essere ovviamente raggiunto solo a suon di vittorie. 

Dopo le prime gare, in cui dovremo semplicemente farci notare per ottenere un contratto professionistico, entreremo nel WSR e da quel punto in poi la nostra carriera potrà finalmente decollare. Viaggiando in tutto il mondo avremo l'opportunità di confrontarci contro altri club automobilistici - ognuno caratterizzato da peculiarità, stili e auto uniche - al fine di accrescere non solo il nostro prestigio acquisendo un numero sempre maggiore di fan, ma anche e soprattutto quello del nostro club di appartenenza.

Maggiori fan si tradurranno ovviamente in nuove licenze, inviti a eventi sempre più prestigiosi e, di conseguenza, macchine sempre più potenti, ma raggiungere il successo, laureandosi campioni, non sarà affatto facile.

La campagna propone infatti una vasta gamma di eventi che vanno dalle gare più classiche a eventi drift, endurance, sfide sponsor, e chi più ne ha più ne metta, ma il tutto è stato arricchito dall'introduzione del LiveRoute un sistema di generazione dinamica dei tracciati che, durante specifiche gare, ci farà vivere, e guidare, nell'assoluta incertezza. Di che si tratta? Semplice: nel corso di una stessa gara alcune sezioni del percorso cambieranno radicalmente e senza alcun preavviso, costringendoci a tenere sempre gli occhi aperti e, soprattutto, limitando al minimo la noia e la monotonia che spesso insorge in molti racing game contemporanei.

Al di là di questo GRID 2 propone esattamente ciò che era lecito attendersi. Un sistema dei danni ancor più realistico e pregevole di quanto già non fosse quello del suo predecessore, e un modello di guida, il nuovo TrueFeel Handling, davvero di ottima qualità, in grado di trasmettere sensazioni uniche in base al veicolo utilizzato e al tipo di tracciato in cui ci si trova a gareggiare. Insomma, tutto ciò che di buono abbiamo visto nel primo GRID è stato migliorato, rivisto e ottimizzato più di quanto potessimo sperare ed il risultato è un'esperienza di guida davvero spettacolare.

Poteva infine mancare il multiplayer? Certo che no, ed in questo senso gli sviluppatori hanno dato vita ad un'esperienza online perfetta per i veri irriducibili del genere. A differenza del singleplayer, la cui difficoltà generale non è certo proibitiva nonostante un'IA abbastanza aggressiva, il multiplayer si dimostra infatti davvero spietato: il sistema di progressione è tra i più ostici che abbia mai visto - scordatevi di livellare rapidamente - e tutto, a partire ovviamente dalle auto utilizzabili, è sempre vincolato dal proprio livello di appartenenza.

Tutto questo si traduce inevitabilmente nella necessità di sudare le proverbiali sette camice ma mai come in questo caso la pazienza e la perseveranza possono aprire le porte ad un'esperienza ricchissima di soddisfazioni.


Conclusioni

In definitiva GRID 2 si dimostra un racing game di prim'ordine, in grado di capitalizzare sui pregi del suo predecessore per proporre un'esperienza ricca, stimolante e soprattutto divertente, adatta sia ai neofiti della categoria che ai veri e propri irriducibili del mondo videoludico-automobilistico. Tutto, a partire dalla grafica per arrivare alla struttura delle modalità proposte, è curato nei minimi dettagli, e sebbene il numero dei veicoli e dei circuiti sia senz'altro inferiore rispetto a quello offerto dai "mostri sacri" della categoria, l'esperienza si rivela comunque esaltante e meritevole della massima attenzione. 

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