Un'inaspettata sorpresa.

Guardians of Middle-Earth

a cura di Davide Persiani

Quello dei MOBA è da sempre un settore molto delicato, notoriamente di natura ostile ed impervia per eventuali neofiti. L'alto grado di difficoltà l'ha infatti portato ad essere "popolato" quasi esclusivamente da irriducibili, nonché veterani della categoria, ma sua progressiva diffusione, dovuta principalmente a titoli come Dota e League of Legends, ha spinto alcune software house a tentare il grande salto... quello verso il mass market.

E quale miglior modo di compiere un tale balzo, se non quello di sfruttare una licenza universalmente conosciuta ed amata come quella del Signore degli Anelli? Ed ecco dunque arrivare Guardians of Middle-Earth, titolo che proiettando i giocatori nei panni dei personaggi più rappresentativi dell'universo fantasy di Tolkien, ha come vero, grande obiettivo quello di far conoscere i MOBA anche a tutti coloro che, fino a poco tempo fa, ignoravano anche il solo significato di tale acronimo - Multiplayer Online Battle Arena ndr.

Che siate seguaci delle forze di Sauron o fedeli sostenitori della compagnia dell'anello, Guardians of Middle-Earth propone infatti diversi elementi degni di essere approfonditi e apprezzati.

La struttura di base del prodotto è quella di qualsiasi altro MOBA che si rispetti, ovvero incentrata completamente sul mutiplayer; i giocatori, suddivisi in due squadre, si danno battaglia per il predominio della mappa - ve ne sono tre varianti, da quelle ad una singola corsia a quelle provviste di percorsi multipli - e l'obiettivo è quello di avanzare, abbattendo progressivamente tutte le difese della squadra avversaria, per giungere finalmente alla base nemica e distruggerla. 

Detta così potrebbe sembrare che si tratti del solito, banale clone di Dota, ma fortunatamente non è affatto così, anzi tutt'altro. Grazie ad un profondo sistema di progressione in-game - vi ricordo che in questo genere di prodotti si livella da 0 ad ogni nuova partita - a profonde differenze tra gli oltre 15 personaggi proposti e ad un sistema di personalizzazione di abilità e accessori, il gioco in questione riesce a divertire, stimolare e soprattutto soddisfare in pieno tutti, compresi quelli che, come me, non avrebbero scommesso un centesimo su questo progetto.

Sul fronte del gameplay la gestione dei personaggi mediante joypad non è proprio precisissima - in questo senso mouse e tastiera si confermano una combo devastante ed impareggiabile - richiedendo dunque un minimo di pratica per essere padroneggiata al meglio, ma una volta presa piena dimestichezza delle dinamiche di gioco, non avrete problemi a scatenarvi come in qualsiasi MOBA per PC.

Ad oggi, tralasciando sporadici problemi di matchmaking, l'unico vero difetto del prodotto sembra essere l'equilibrio generale; alcuni personaggi si dimostrano infatti molto più potenti di altri e sebbene la chiave del successo sia sempre una squadra ben bilanciata, sono sufficienti poche partite per accorgersi di quali sono i personaggi da evitare a tutti i costi e quali invece facilitano parecchio la sopravvivenza sul campo di battaglia.

Un problema non proprio marginale ma comunque facilmente risolvibile, che gli sviluppatori non trascureranno di certo - sono già state fatte rassicuranti dichiarazioni in merito per fortuna.

Conclusioni

In definitiva Guardians of Middle-Earth si dimostra dunque un gioco di buonissima qualità, che pur non raggiungendo picchi di assoluta eccellenza, riesce comunque ad imporsi come il primo, vero MOBA per console. Un MOBA finalmente giocabile e degno di attenzione, che gli appassionati del genere non dovrebbero assolutamente farsi scappare, specie se appassionati di LOTR.   

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