Quando il videogioco si fa arte

Ni no Kuni

a cura di Francesco Stella

  • Categorie: PlayStation 3 | RPG
  • Produttore: Namco Bandai
  • Sviluppatore: Level 5, Studio Ghibli
  • Uscita: 05 Febbraio 2013

Avete presente la sensazione di sete che vi assale quando vedete delle goccioline su un bicchiere di acqua gelata? Ecco, è esattamente il tipo di sensazione che ho sperimentato in questa generazione ripensando a tutti gli straordinari jRPG del passato. Non mi stancherò mai di dire che, in confronto alla scorsa generazione, quella attuale ha sofferto di un'estrema penuria di produzioni ruolistiche ed i pochi, rari esponenti della categoria usciti negli ultimi anni non hanno fatto che accrescere questo senso di "estrema necessità"... e scommetto che questa sensazione l'avranno sperimentata anche tutti gli amanti dei giochi di ruolo nipponici.

Ma ora tutto questo sta per cambiare... sì perché una bibita dal sapore fresco ma sempre riconoscibile è pronta a essere versata nei nostri bicchieri... una bibita che saprà soddisfare la vostra sete di jRPG più di quanto abbiate mai sperato e sognato... signore e signori, è il momento di godersi Ni no Kuni.

La storia videoludica ci insegna che la collaborazione tra software house e mangaka/studi di animazione, ha sempre giovato alle nostre console (un po' meno ai nostri portafogli). Basti pensare a Chrono Trigger ed alla saga di Dragon Quest (curati dal maestro Akira Toriyama sotto il profilo stilistico ) e dal buon, ma ormai dimenticato, Jade Cocoon (curato, tra l'altro, dallo stesso Studio Ghibli). In questo senso il recente Ni no Kuni, frutto della collaborazione di due grandi industrie giapponesi, ovvero gli immensi Level 5, autori di splendidi RPG come i mai troppo blasonati Dragon Quest VIII e Rogue Galaxy e del recentissimo e particolare Crimson Shroud, e lo Studio Ghibli che ha creato capolavori dell'animazione del calibro de "il Castello Errante di Howl" è dunque solo il più recente esempio in grado di dimostrare quanto l'industria nipponica abbia ancora tanto da dare.

Pad alla mano, la sensazione è quella di essere tornati negli anni '90, quando la passione per i jRPG impazzava in tutto il mondo e non potrebbe essere altrimenti visto che come suggerisce il suo stesso nome, Ni no Kuni è capace di prenderti per mano e catapultarti verso un altro mondo (in giapponese, per l'appunto, Ni no Kuni).

La trama, come molti di voi ormai sapranno, ci mette nei panni di Oliver, un ragazzino di 13 che persa la madre, si ritrova solo con una semplice bambola, Lucciconio. Grazie alle lacrime del ragazzo, quest'ultima prende vita e gli offre la possibilità di resuscitare la madre a patto che affronti un viaggio in un mondo parallelo, il Ni no Kuni.

La trama, seppur apparentemente classica e infantile, nasconde al contrario una notevole profondità, esaltata dall'ottima caratterizzazione del protagonista... ben lontana dall'estremizzazione di infantilità tipica di molte altre produzioni giapponesi - qualcuno ha detto Blue Dragon?

In questo gioco, infatti, Oliver evidenzia una notevole profondità emozionale, ricca di sfaccettature;  non solo è dispiaciuto per la scomparsa di sua madre e, nel corso della sua avventura si trova a provare le sensazioni e gli stati d'animo più diversi... quello che stupisce è come i developer siano riusciti a cogliere e rappresentare con estrema classe e realismo il suo animo di bambino.

L'avventura che lo vedrà protagonista riuscirà ad emozionare e a coinvolgere tutti, che si tratti di giovani o meno giovani... e questo anche e soprattutto grazie alla magica e suggestiva atmosfera tipica delle produzioni dello Studio Ghibli.
Sebbene la collaborazione tra Level 5 e i Ghibli si sia limitata alla realizzazione del comparto tecnico, è infatti impossibile negare che nel corso del gioco si respiri chiaramente l'atmosfera tipica dei loro film, un'atmosfera semplice e fiabesca, ricca di spunti di riflessione che solo i più attenti potranno cogliere.

Il battle system del gioco è veramente ottimo e mescola innovazione e tradizione, evidenziando un'impostazione a metà fra i prodotti che propongono sconti in tempo reale e a turni. Oliver, infatti, si potrà muovere per l'ambientazione liberamente, ma quando dovremo scegliere se attaccare, difenderci o sferrare una magia, lo dovremo fare attraverso un menù situato in basso a sinistra.

Le meccaniche di combattimento, inutile girarci attorno, funzionano veramente molto bene e, oltre ad essere veloci, godono anche di una certa impronta tattica garantita dall'uso dei famigli, ovvero degli esserini che potremo evocare (e controllare al posto di Oliver) nel corso degli scontri. Ogni famiglio, infatti, ha delle abilità e statistiche diverse e starà a noi scegliere accuratamente quelli da far scendere in campo per affrontare i tanti nemici proposti.

Il livello di sfida delle battaglie comunque, a parte qualche boss fight, non è altissimo, e questo perché probabilmente il desiderio degli sviluppatori era quello di renderlo appetibile a tutte le fasce d'età; l'accessibilità è infatti palesata anche dal sistema di progressione che, come in molti Jrpg, è quasi del tutto automatica - una volta raggiunto il level-up, infatti, le statistiche dei personaggi e dei famigli vengono incrementate automaticamente a seconda delle predisposizioni di ciascuno.

In questo gioco tutto funziona inoltre alla perfezione, e anche la parte esplorativa è stata curata con dovuta perizia di particolari; diversamente da quanto successo con Final Fantasy XIII e il suo sequel (che secondo me, proponeva solamente dei corridoi un po' più larghi rispetto al suo predecessore), la sensazione di libertà è garantita da una world map enorme e stupenda che per certi versi ricorda lo stile di Dragon Quest VIII. Le sub-quest sono molte e  vi incoraggio vivamente ad affrontarle tutte perchè, oltre a darvi ricompense veramente molto utili, vi toccheranno nel profondo del cuore; Oliver ha infatti dei poteri speciali che gli permetteranno di estrarre le predisposizioni caratteriali degli abitanti dei villaggi a cui avremo accesso al fine di scoprire la loro storia e i loro problemi... e risolvendoli riceveremo un pezzo di cuore da un'altra persona.

Questo espediente, a discapito di quanto si possa pensare, funziona veramente molto bene e ci permette di immergerci nel mondo di gioco in maniera ancor più completa, visto che tutti i personaggi che incontreremo, sono talmente ben caratterizzati da suscitare parecchie riflessioni.

La grafica del gioco vanta poi un'ottima modellazione poligonale ed una splendida pulizia d'immagine, e spesso e volentieri, non noterete lo stacco tra i filmati d'animazione dello Studio Ghibli e il gioco vero e proprio, impreziosito da un sorprendente effetto cell-shading.

Anche il comparto audio, curato dal maestro Hisaishi (che si è occuopato di moltissime colonne sonore dei film dello studio ghibli), riesce ad accrescere ulteriormente l'intensità dell'atmosfera attraverso una colonna sonora orchestrale veramente ottima - considerate che una di queste tracce è diventata la mia sveglia - e un doppiaggio in inglese e giapponese veramente ottimo.

La traduzione in italiano è ottima, il dialetto romano di Lucciconio è veramente divertente e, a mio modesto parere, rende perfettamente l'effetto del dialetto giapponese del Kansai (considerato grezzo ed offensivo nella terra del Sol Levante).

Conclusioni

Ni no Kuni si presenta come un cocktail creato mescolando un pizzico di tradizione e innovazione, ma che una volta bevuto si dimostra molto di più di un semplice drink. Il titolo può essere infatti visto come un introspettivo viaggio nei desideri e nella mente dell'essere umano, e sebbene il messaggio possano non essere così chiaro ai più giovani, che troveranno comunque grandissimo divertimento nel seguire le vicende di Oliver e compagni, un pubblico più maturo non potrà fare a meno di accorgersi dell'estrema profondità concettuale ed emozionale che caratterizza ogni secondo dell'esperienza.

Fatevi un favore e portatevene a casa una copia, perché siamo di fronte ad uno dei (pochi) veri capolavori di questa generazione in ambito ruolistico... un titolo che sarà apprezzato e ricordato per parecchi anni a venire. 

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